Santa Clara Cuba

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Santa Clara Cuba

La provincia di Villa Clara, circa 805.000 abitanti suddivisi tra 13 province, da sempre è legata al mito del Che ed alla sua lotto che portò alla liberazione dal corrotto, e terribile, regime di Batista. Oltre che per motivi storici, però Villa Clara, merita una visita per il suo patrimonio naturalistico; tra la Sierra del Escambray e i cayos settentrionali è tutto un susseguirsi di suggestivi laghetti e pittoreschi campi di tabacco.

Cuore di Cuba, la città capoluogo di Santa Clara, venne fondata il 15 luglio 1689 (da una quindicina di famiglie provenienti da Remedios) e, in virtù della sua collocazione geografica è, da sempre, importante centro commerciale e snodo stradale. Vivace dal punto di vista culturale, giovane e decisamente anti-conformista (il suo Club Mejunje ospita l’unico spettacolo, ufficiale, di drag queen del Paese), un tempo, ospitava il primo stabilimento cubano della Coca-Cola (ovviamente aperto prima della rivoluzione).

Tra le attrattive principali della cittadina si ricordano il Parque Vidal, dedicato al colonnello Leoncio Vidal y Caro che qui perse la vita nel marzo del 1896. Se in epoca coloniale il parco prevedeva due zone distinte, una per i bianchi e l’altra per i neri, oggi si presenta come una sorta di multietnico “teatro all’aperto”. Due le statue degne di nota: quella di Marta Abreu (filantropa locale) e il curioso “El Niño de la Bota” (bambino con lo stivale), divenuto uno dei simboli della città.

Lungo il lato est del Parque Vidal si può notare Palacio Provincial, pregevole edificio neoclassico oggi sede di una biblioteca completata da una collezione di volumi rari. A due passi dal parco sorge anche il Museo de Artes Decorativas, ospitato in un bel palazzo del Settecento. La sua collezione, decisamente originale permette di comprendere meglio lo straordinario, e variegato, patrimonio architetturale cubano.

Merita una visita il Teatro la Caridad: inaugurato nel 1885 è uno dei tre grandi teatri di epoca coloniale costruiti fuori dalla Capitale. Con statue di marmo e pregevoli stucchi, conserva un prezioso affresco di Camilo Zalaya.

Infine, prima di lasciare Santa Clara si può fare tappa al Mausoleo di Che Guevara, grandioso monumento funebre che custodisce i mortali resti del “Che” e di ventinove dei suoi compagni e combattenti, uccisi nel 1967. Iniziato nel 1982 è stato inaugurato il 28 dicembre 1988 e vede scolpito, alla base, il celeberrimo motto di Guevara: “Hasta la Victoria Siempre“.

Spostandosi di una cinquantina di km verso la costa s’incontra la tranquilla, ma deliziosa, cittadina di Remedios. Lontana dai soliti circuiti turistici è uno degli insediamenti coloniali più antichi del Paese (venne fondata nel 1513) ed nota per Las Parrandas, spettacolari fuochii d’artificio natalizi. Se non riuscite a vederli, potete consolarvi con il Museo de las Parrandas Remedianas (in Máximo Gómez n. 71).

La cittadina ospita una bella chiesa: la Parroquia de San Juan Bautista de Remedios. Edificata sul finire del XVIII secolo sui resti di un edificio già esistente presenta un pregevole altare dorato ed un suggestivo soffitto in mogano. Ospita l’unica statua cubana raffigurante la Vergine incita: l’Inmaculada Concepción. Non lontano, troviamo un’altra bella chiesa: la settecentesca Iglesia de Nuestra Señora del Buen Viaje. Nei pressi delle chiese, c’è il Museo de Música Alejandro García Caturla, dedicato al giudice e compositore che visse qui fino al 1940 (anno in cui venne ucciso).

Infine, sulla piazza principale, si affaccia la piccola, ma interessante Galería del Arte Carlos Enríquez con opere di artisti locali.

Gli amanti della vita da spiaggia, non possono perdere le Cayerías del Norte, una manciata di isolette che, con ogni probabilità, nei prossimi anni diventerà una delle più importanti ed organizzate destinazioni balneari del Paese. L’arcipelago è composto da 3 isolotti (Cayo las Brujas, Cayo Ensenachos e Cayo Santa María), collegati tra di loro da una strada rialzata (El Pedraplén). Se la mecca per gli amanti degli sport acquatici è il porticciolo di Marina Gaviota nei pressi di Villa las Brujas, l’ideale per trascorrere qualche ora all’insegna del divertimento e del relax è l’Acuario-Delfinario Cayo Santa María, il più grande dell’America Latina.

Chi sceglie un’escursione in barca o una crociera al tramonto, sicuramente noterà, al largo delle isole, il relitto della San Pascual, una nave cisterna di San Diego. Dopo essersi incagliata nel 1933 venne trasformata in un deposito ed in una sorta di albergo galleggiante. Ora è abbandonata.

Surreale ed originale è anche Pueblo la Estrella, una sorta di riproduzione di un villaggio coloniale con tanto di spa, palestra e negozi.

Chi a spiagge affollate preferisce attività all’aperto può raggiungere l’Embalse Hanabanilla, porta d’accesso alla Sierra del Escambray. Si tratta di un grande, ma suggestivo lago artificiale frequentato da pescatori e amanti del trekking.

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