Trinidad Cuba a Sancti Spíritus

Trinidad Cuba a Sancti Spíritus

Sancti Spíritus, suddivisa in 8 comuni è considerata la provincia della “buena suerte“. L’omonimo capoluogo, situato nella parte orientale, è una città di stampo coloniale molto carina, ma decisamente sottovalutata. Nonostante il buon patrimonio culturale è spesso tagliata fuori dagli itinerari turistici. La città, una delle sette villas originarie volute da Diego Velázquez, è stata fondata nel 1514 e più volte ha subito terribili incursioni corsare.

Considerata la patria della camicia Guayabera e della guayaba (guava, frutto tropicale), Sancti Spíritus può vantare un curioso ponte storico a quattro campate che sembra “rubato” alle campagne inglesi; stiamo parlando del Puente Yayabo, edificato nel 1815 dagli spagnoli e dichiarato monumento nazionale.

A due passi dal ponte, sorge il Teatro Principal, circondato da suggestive e bianchissime strade acciottolate (tra le più interessanti: Calle Llano, Calle Guairo e Calle San Miguel).

Su Plaza Honorato (tristemente nota per aver fatto da teatro a numerose impiccagioni pubbliche) si affaccia la chiesa principale, l’Iglesia Parroquial Mayor del Espíritu Santo, edificata nel 1522 e ricostruita un secolo più tardi. Altra chiesa importante, ma bisognosa di un restauro, è l’Iglesia de Nuestra Señora de la Caridad.

Tra i musei della cittadina si ricordano:

  • Museo Provincial:
    Racconta, attraverso una bella collezione (porcellane, manufatti e cimeli rivoluzionari), la storia della provincia.
  • Museo Casa Natal de Serafín Sánchez:
    Dedicato al patriota locale che combatté entrambe le guerre di indipendenza, prima di morire, sul campo, nel 1896.
  • Museo de Ciencias Naturales:
    Ospitato in una bella casa coloniale nei pressi di Parque Serafín Sánchez è un museo dedicato alle scienze della natura un po’ fuori dall’ordinario. Ospita un terrificante coccodrillo imbalsamato.
  • Museo de Arte Colonial:
    Recentemente restaurato, custodisce un’interessante collezione di arredi e decorazioni del XIX secolo.

La grande attrattiva della Provincia è rappresentata da Trinidad, considerata “la città museo di Cuba“. Fondata nel 1514 da Diego Velázquez de Cuélla, e dichiarata Sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è una delle città meglio conservate dell’area caraibica.

Nel centro storico di Trinidad, il tempo sembra essersi fermato al 1850 e non è raro incontrare, passeggiando per le stradine di ciottoli, guajiros (gente di campagna) su muli. Purtroppo, non mancano neppure i fastidiosi jineteros.

Tra i tesori della città, merita menzione il Museo Histórico Municipal, ospitato in un pregevole edificio (appartenuto al dottor Justo Cantero, non proprio integerrimo proprietario di vaste piantagioni di canna da zucchero), a due passi da Plaza Mayor. Ospita ricchissimi e pregevolissimi arredi e, soprattutto, regala una splendida vista su Trinidad.

Non lontano dal Museo Histórico Municipal è possibile visitare il grandioso Palacio Brunet (iniziato nel 1740) con il suo Museo Romántico che raccoglie mobili del XIX secolo e una collezione di porcellane d’epoca. Un altro splendido edificio (nato dall’unione di due palazzi settecenteschi) fa da cornice, nei pressi Plaza Mayor, al Museo de Arquitectura Trinitaria, dedicato all’architettura nobiliare tra il 18° ed il 19° secolo.

Interessante è anche il Museo Nacional de la Lucha Contra Bandidos, ospitato nell’ ex convento di San Francesco d’Assisi (Echerri n. 59). Raccoglie cartine geografiche, documenti, armi e altri reperti che riportano alla lotta contro le varie bande controrivoluzionarie. Tra i pezzi forti del museo c’è la fusoliera di un aereo spia U-2 americano.

In Rubén Martínez Villena n. 59 tra Simón Bolívar e Piro Guinart si può vivere un’esperienza particolare visitando la Casa Templo de Santería Yemayá; presidiata da sacerdoti, santeros, vanta un suggestivo altare dedicato a Yemayá, la dea del mare e permette di avvicinarsi alla spiritualità della Regla de Ocha (religione di origine africana molto praticata sull’Isola).

Tra gli edifici religiosi, meritano una visita l’Iglesia Parroquial de la Santísima Trinidad, con la settecentesca e veneratissima immagine del Cristo della Vera Croce, e l’ Iglesia de Santa Ana, completata da un campanile con il tetto a cupola.

Considerando che Trinidad è famosa per le sue ceramiche, non si può lasciarla senza visitare la piccola fabbrica in Andrés Berro n. 51, tra Pepito Tey e Abel Santamaría (Taller Alfarero).

Ad una ventina di km di Trinidad s’incontra una delle perle balneari cubane: Playa Ancón. Forse meno sviluppata di alcuni centri della costa settentrionale, la spiaggia di Ancón è un piccolo paradiso tropicale e non per niente viene definita “la spiaggia più bella della costa meridionale cubana“: sabbia bianchissima punteggiata da pini ed acqua cristallina sonoil suo inconfondibile biglietto da visita. Piccolo neo: in alcuni mesi dell’anno, al tramonto, è presa d’assalto da fastidiosi pappataci.

Il tratto conosciuto come Maria Anguilar è perfetto per chi vuole scoprire il mondo sottomarino. La natura, anche nella provincia di Sancti Spíritus dà il meglio di sé; gli amanti delle escursioni non resisteranno al fascino della frastagliata Sierra del Escambray e dei suoi panorami mozzafiato.

Sulle colline che nel 1958 ospitarono anche il Che (e più di un gruppo di rivoluzionari) si sviluppa il parco di Topes de Collantes (che riunisce il Parque Altiplano, il Parque Codina, il Parque Guanayara e il Parque el Cubano) caratterizzato da una fittissima vegetazione, cascate e da un interessante patrimonio faunistico (che vede protagonisti pappagalli multicolori e il Tocororo, l’uccello nazionale).

Spostandosi verso valle s’incontra l’ex sanatorio per i malati di tubercolosi, trasformato in un centro benessere e, a due passi, il Museo de Arte Cubano Contemporáneo con una settantina di opere realizzate da artisti cubani.

La zona, famosa da secoli per le sue coltivazioni caffè, ospita anche la Casa Museo del Café (dove è possibile visitare la Cristal Mountain, il museo locale) e percorrere il Jardín de Variedades del Café che porta alla scoperta di ben 25 diverse varietà di piante di caffè. A due passi c’è Plaza de las Memorias con tre casette di legno che raccontano la storia di questo territorio.

pulsante _rosso

Scopri cosa fare a Cuba


Prenota con Booking.com