Playa Baracoa Cuba

Playa Baracoa Cuba e la zona di Artemisia

Artemisia è una provincia di nuova istituzione, è stata creata dall’Assemblea nazionale cubana il 1º agosto 2010 ed è andata a suddividere in due quella che prima era la provincia dell’Avana.

È lontana dai classici circuiti turistici e anche solo trovare una struttura turistica di discreto livello è una vera e propria impresa. Non mancano però le case particular.

Sviluppata su 4 004,27 km² ospita circa 505.000 abitanti e comprende i seguenti comuni:

  • Artemisa (Capoluogo)
  • Alquízar
  • Bahía Honda
  • Bauta
  • Caimito
  • Candelaria
  • Guanajay
  • Güira de Melena
  • Mariel
  • San Antonio de los Baños
  • San Cristóbal

Il capoluogo, Artemisa, è una citta rurale (conosciuta, per la sua fertilità come Villa Roja, Città rossa, o il Jardín de Cuba) e poco turistica, ma dal passato glorioso: frequentata da Ernest Hemingway e dal poeta cubano Nicolás Guillén, si era sviluppata, ed arricchita, grazie alle coltivazioni della canna da zucchero e del caffè.

Le attrattive della città sono: il Mausoleo ai martiri (che racconta la storia della rivoluzione) e l’Antiguo Cafetal Angerona (uno dei primi, e più grandi, cafetales cubani; è stato dichiarato monumento nazionale).

A nord di Artemisa si sviluppa un tratto costiero non particolarmente interessante: la sabbia ha lasciato il posto alle rocce e, nei dintorni della città di Mariel, l’inquinamento è alto.

Spostandosi di una ventina di km ad est, la desolazione lascia il posto ad alcuni angoli di paradiso: Playa Salado, frequentata soprattutto dagli amanti delle immersioni e Playa Baracoa, poco attrezzata, ma molto amata dai locali.

Prima di lasciare la provincia, si può fare tappa a San Antonio de los Baños, vivace città votata al cinema. Ospita, infatti la prestigiosa Escuela Internacional de Cine y TV (fondata nel 1986 anche grazie al generoso contributo dello scrittore Gabriel García Márquez). Nel cuore della città è possibile visitare un museo insolito e più unico che raro (almeno in quel di Cuba): il Museo del Humor, con una interessante collezione di fumetti, diverse caricature ed altri “oggetti del buonumore“.

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