Isla de la Juventud

Isla de la Juventud

L’Isola della Gioventù si sviluppa per 2.237 km quadrati, nel Mare dei Caraibi. Dal punto di vista giuridico-amministrativo costituisce l’unica municipalità speciale della Repubblica di Cuba ed ospita circa 85.000 abitanti.

Lontana geograficamente e culturalmente dal resto del Paese (da cui dista 60 km) – l’isola che ospitò il prigioniero Castro dopo l’assalto al Moncada – non ha mai conosciuto piantagioni di canna da zucchero o di tabacco. In compenso era molto vicina agli States e ha saputo crearsi un’economia basata su agricoltura, pesca, estrazione del marmo e produzione di ceramica.

Scoperta da Cristoforo Colombo il 13 giugno del 1494 (che la chiamò La Evangelista), nel corso della sua storia, è stata conosciuta con diversi nomi: Isla de las Cotorras, Colonia Reina Amalia, Isla de los Piratas, l’isola del tesoro, l’isola dei prigionieri e, prima di essere ribattezzata – nel 1978 – Isla de la Juventud, fu l’isola dei pini.

Oggi è un’isola molto tranquilla, ancora in parte emarginata dai grandi flussi turistici. Ciò non vuol dire però che sia insignificante.

Il capoluogo (e capitale amministrativa) dell’isola è Nueva Gerona. La città, fondata nel 1830 da pionieri americani, non è particolarmente ricca di attrattive. In Calle 24, all’angolo con Calle 45, si può visitare il Museo Casa Natal Jesus Montané, rivoluzionario che, con Castro, partecipò all’attacco alla Caserma Moncada nel 1953.

Non lontano, in Calle 41, all’angolo con Calle 52 c’è un modesto Museo de Historia Natural che, prima o poi, sarà completata da un planetario. Proseguendo sempre su Calle 41 e poi su La Demajagua, a 3 km a sud-ovest di Nueva Gerona, s’incontra il più interessante Museo Finca el Abra, oggi monumento nazionale, che ospitò un giovanissimo José Martí in attesa di essere deportato in Spagna.

Non lontano dal Parque Guerrillero Heroico è possibile ammirare El Pinero, la famosa imbarcazione adibita, per mezzo secolo, al trasporto passeggeri tra La Isla e l’isola principale. Oggi è un ritrovo per i giovani del posto, amanti della musica a tutto volume.

Merita una visita anche la chiesa di Nuestra Señora de los Dolores, bella espressione dello stile coloniale messicano. 60 km a sud-est di Nueva Gerona merita di essere scoperta la bellissima Cueva de Punta del Este. Scoperta nel 1910 e dichiarata monumento nazionale, è stata soprannominata “Cappella Sistina” dell’arte indigena caraibica. Le sue pareti ed il suo soffitto sono, infatti, decorati da più di 230 pittogrammi, eseguiti dai nativi intorno all’800 d.C.). Secondo gli studiosi, si tratta della rappresentazione di un calendario solare.

La parte meridionale dell’isola è occupata dal Parco Nazionale Ciénaga de Lanier, con un’estensione di circa 125 ettari è la seconda zona umida più importante del Paese.

Caratterizzato da una grande biodiversità faunisitica, è completato da un interessante sito archeologico.

Infine, 114 km a est della Isla de la Juventud, si sviluppa Cayo Largo del Sur, paradiso tropicale caratterizzato da spiagge da cartolina, barriere coralline e una vegetazione lussureggiante. Cayo Largo è un “prodotto turistico” ben riuscito, con molti resort all-inclusive ed è particolarmente apprezzato dai turisti italiani.

La spiaggia più bella dell’isola è Playa Sirena, sul versante occidentale. Si presenta come un’ampia distesa di sabbia candida e morbida, ben attrezzata per le attività sportive. Molto suggestiva, anche se meno larga, è anche la vicina Playa Paraíso.

Se ci si sposta lungo la costa est, particolarmente interessante è Playa los Cocos (con ottimi punti per fare snorkelling). La parte orientale, invece, è dominata da Playa Tortuga (così chiamata perché durante l’estate diverse tartarughe vi depositano le loro uova).

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