Cuba quando andare: clima di Cuba e sanità

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Cuba quando andare: clima e sanità

Clima:

Cuba è interessata da un clima tropicale, modulato dal soffio degli alisei.

Si possono distinguere:

  • una stagione secca e relativamente fresca, che va da fine novembre fino a metà aprile,
  • una stagione piovosa, piuttosto calda e umida, che va da fine aprile fino all’inizio di novembre.

Luglio ed agosto sono i mesi più caldi, mentre nel periodo che va giugno a novembre non sono rari gli uragani.  In virtù della sua forma allungata sull’asse est-ovest e della sua ininfluente differenza di latitudine, Cuba non presenta rilevanti differenze climatiche tra nord e sud.

Cuba è splendida tutto l’anno, ma se la stagione più calda rende difficile godersi pienamente le bellezze dell’isola, l’inverno è incredibilmente piacevole e, cosa non meno importante per chi ama la vita da spiaggia, il mare è caldo tutto l’anno!

Vaccinazioni obbligatorie:

Nessuna.

Situazione sanitaria:

Pur non esistendo malattie endemiche, sono presenti alcune patologie epidemiche, come il dengue e la congiuntivite emorragica. Molto frequenti sono i virus gastrointestinali. Nelle regioni orientali del Paese, ma anche nelle capitale, si sono verificati dei casi di colera.

A marzo 2015, la Farnesina, ha inoltre comunicato che: “le Autorità sanitarie locali hanno dato recentemente notizia di un numero limitato di casi del virus Chikungunya“, trasmesso dalla zanzara “Aedes aegypti” e con una sintomatologia analoga a quella del “dengue“.

I casi sarebbero tutti inerenti a cittadini cubani che hanno di recente visitato Haiti e Repubblica Dominicana. Le Autorità sanitarie locali hanno comunque già comunicato di aver rafforzato le misure di vigilanza e controllo, soprattutto nei confronti dei viaggiatori provenienti dai Paesi a maggior rischio”.

E’ sempre consigliabile:

  • bere acqua imbottigliata senza l’aggiunta di ghiaccio;
  • fare uso dell’acqua corrente solo se preventivamente bollita;
  • utilizzare repellenti ed abiti che coprano il corpo per non esporsi alle punture di insetti e zanzare.

Il livello delle strutture sanitarie è, salvo qualche eccezione nella Capitale, al di sotto dei normali standard europei. Come sottolinea la Farnesina, “le strutture ospedaliere presentano precarie condizioni igienico-sanitarie e risultano spesso prive di materiale sanitario e di medicinali. Si consiglia, pertanto. di munirsi di una scorta di medicinali di prima necessità e di quelli di pronto soccorso soprattutto se si intende viaggiare fuori della capitale e delle principali località turistiche“.

Inoltre, “le spese ospedaliere e mediche, secondo la gravità dei casi, sono molto elevate, devono essere pagate in valuta e l’Ambasciata, ai termini di legge, non può anticiparle, né sostenerle per conto dei connazionali. Le amministrazioni degli ospedali richiedono allo straniero la liquidazione puntuale di tutte le spese sostenute per autorizzarne la dimissione; il mancato pagamento può determinare il diniego al rimpatrio da parte delle Autorità locali“.

A decorrere dal 1 maggio 2010 tutti i viaggiatori, al momento dell’ingresso nel Paese, devono obbligatoriamente essere titolari di una polizza assicurativa che copra anche le eventuali spese mediche che si andranno a sostenere durante il soggiorno. Per conoscere le compagnie riconosciute è possibile consultare l’elenco compagnie pubblicato sul sito www.asistur.cu

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