Cosa vedere a Pinar del Río Cuba

Cosa vedere a Pinar del Río Cuba

Due le grotte che meritano di essere visitate:
Cueva del Indio Suggestiva ed antica dimora indigena scoperta nel 1920.
Cueva de San Miguel Piccola, ma interessante, “apre” la Valle de San Vicente.

A ovest di Viñales si incontra El Moncada, un pionieristico insediamento postrivoluzionario di operai e, soprattutto, la grandiosa Gran Caverna de Santo Tomás, il più grande, e suggestivo, sistema di grotte cubano (il secondo del continente americano). Disposto su ben 8 livelli si sviluppa su ben 46 km. Seppur non dotata di luce artificiale, la Gran Caverna de San Tomás – che ospita stalattiti, formazioni rocciose, pipistrelli e pitture rupestri – è accessibile per circa 1 km, ma non è proprio una passeggiata: bisogna fare i conti con rocce scivolose e salite scoscese. La grotta è completata da un piccolo museo che ospita alcuni oggetti personali appartenuti allo scienziato cubano Antonio Núñez Jiménez.

Sempre nei dintorni, sorge El Memorial “Los Malagones” con il mausoleo e la fontana commemorativa dedicati alla prima milizia rurale di Cuba (composta da 12 uomini) passata alla storia per essere riuscita, nel 1959, ad individuare ed eliminare una banda di controrivoluzionari nascosti sulle vicine montagne.

Una delle perle della provincia di Pinar del Río è Las Terrazas (a circa 50 km dal capoluogo e a 60 km dall’Avana), un villaggio rurale eco sostenibile (con diversi laboratori di legno, ceramica ed atelier); edificato nel 1968 – nell’ambito di un ambizioso progetto di riforestazione – sulle pendici delle montagne della Sierra del Rosario, oggi, Las Terrazas, è un “paradiso verde da 5.000 ettari” divenuto parte della Riserva della Biosfera tutelata dall’UNESCO. E’ la meta perfetta per gli amanti delle escursioni (offre la possibilità di svolgere un avventuroso canopy tour) e del birdwatching.

Nei pressi del villaggio, risalendo la collina, è possibile visitare Peña de Polo Montañez, piccola casa museo appartenuta al cantante guajiro Montañez (considerato uno dei più raffinati cantanti folk cubani) e diverse piantagioni di caffè.

Cafetal Buenavista: Ossia la più antica piantagione di caffè cubana restaurata. Fondata nel 1801 da francesi in fuga da Haiti, è caratterizzata da una maestosa tajona (macina), da diversi essiccatoi e dalle rovine delle antiche abitazioni destinate agli schiavi. L’antica casa padronale, invece, è stata trasformata in un ristorante.
Hacienda Unión: Ricostruita parzialmente secondo il gusto country è stata completata da un ristorante circondato da un grandioso giardino fiorito.
San Pedro e Santa CatalinaCafetales ottocenteschi ormai in rovina, ma inseriti in un pregevole contesto naturale.

Ad una cinquantina di km dal capoluogo, al confine tra la Sierra de los Organos e la Sierra del Rosario, sorge la cittadina termale di San Diego de los Banos. Leggenda narra che un giovane schiavo nero, nella prima metà del Seicento, immergendosi nelle sua fonte guarì dalla lebbra.

Le terme, il Balneario San Diego, sono frequentate tutt’oggi dai locali e da qualche turista straniero. Qui, ci si può immergere in acque sulfuree, ricchissime di calcio, magnesio, bicarbonato, silicio e fluoro.

Ad una decina di km dalla cittadina termale si può scoprire un luogo tanto suggestivo quanto surreale: le Cabañas Los Pinos, un rifugio di montagna, ormai abbandonato, composto da bungalow rialzati ed utilizzato da Celia Sánchez, segretaria di Fidel Castro, negli anni ’60.

Non lontano da San Diego, si può scoprire l’affascinante Cueva de los Portales. Dichiarata monumento nazionale nel 1987, la grotta venne scoperta nel 1800 da un esploratore spagnolo.

Nel 1962, durante la crisi dei missili, Ernesto “Che” Guevara decise di trasferire il quartier generale del suo esercito proprio in questa scenografica grotta posta tra ripidi mogotes, a circa 10 km a ovest del Parque La Güira (un susseguirsi di aree boscose e rocce carsiche argillose, habitat incontaminato di numerose specie di uccelli) ed a 15 km a nord di Entronque de Herradura, sulla Carretera Central. Oggi la grotta, con stalagmiti e stalattiti, ospita un piccolo, ma interessante museo all’aperto con diversi oggetti del Che (tra cui il suo celebre tavolo del gioco degli scacchi).

Non lontano s’incontrano altre tre grotte che meritano una visita: El Espejo, El Salvador e Cueva Oscura.


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