Cienfuegos

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Cienfuegos

Piccola provincia, Cienfuegos, comprende 8 comuni ed ospita poco più di 405.000 abitanti.  Soprannominata La Perla del Sur (appellativo spesso riservato esclusivamente al suo capoluogo) si occupa, principalmente della coltivazione della canna da zucchero e della sua trasformazione. I turisti, però, non mancano: la Sierra de Escambray, punteggiata da mulini, cascate e scorci da cartolina, è semplicemente incantevole.

Il capoluogo, Cienfuegos (letteralmente “cento fuochi”), si affaccia sulla costa meridionale dell’isola, a circa 250 km dall’Avana; fondata il 22 aprile 1819 da immigranti francesi, con l’arrivo della ferrovia e dello sviluppo industriale, nel XIX secolo, è divenuta una delle principali città cubane.

Dall’atmosfera elegante e rilassata, è considerata la Parigi cubana in quanto vanta un bellissimo centro storico (inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO) con numerosi edifici neoclassici. Nel cuore della principale piazza cittadina sorge l’Arco de Triunfo, caratterizzato da un portale dorato e dedicato all’indipendenza cubana; è l’unico monumento di questo genere in tutta Cuba.

Non lontano dall’Arco, si può visitare la Catedral de la Purísima Concepción, innalzata nel 1869 ed impreziosita da grandiose finestre in vetro piombato.

Sul lato settentrionale della Piazza (Av 56 n. 270, tra Calle 27 e Calle 29) s’incontra il Teatro Tomás Terry; inaugurato nel 1895 con la rappresentazione dell’Aida di Verdi presenta, sulla facciata, pregevoli mosaici in foglia d’oro (eseguiti da una ditta veneziana) ed interni resi unici da marmo di Carrara. Accanto al Teatro sorge il Colegio San Lorenzo (voluto da Nicholas Acea Salvador, mecenate), incantevole edificio neoclassico completato da un lungo portico, colonne e timpano.

Legata a Nicholas Acea Salvador è anche la necropoli (sita appena fuori dal centro città); definita “cimitero a giardino” e considerata monumento nazionale è caratterizzata da un grandioso padiglione in stile neoclassico fiancheggiato da 64 colonne doriche (chiaramente ispirato al Partenone di Atene).

Cienfuegos ospita anche un altro cimitero (anch’esso considerato monumento nazionale), molto più antico: il Cementerio la Reina, famoso per custodire le spoglie dei soldati spagnoli morti nelle guerre d’indipendenza. Non sempre è accessibile ai turisti stranieri.

L’angolo sud orientale della piazza è invece occupato dal più antico edificio della città: Casa del Fundador (ossia la residenza di Louis D’Clouet).

Dalla parte opposta rispetto alla casa del fondatore, si può visitare la Casa de la Cultura Benjamin Duarte, un bel palazzo neoclassico completato da un meraviglioso tetto a cupola con tanto di scalinata in ferro battuto.

All’angolo tra Calle 37 tra Av 0 e Av 2 s’incontra un palazzo decisamente originale: il Palacio de Valle; voluto dallo spagnolo Acisclo del Valle Blanco ricorda una decoratissima kasbah marocchina. Attualmente ospita un ristorante con terrazza.

Tanti i musei della cittadina:

  • Museo Provincial:
    Per scoprire la storia franco-cubana Cienfuegos.
  • Museo dello sport:
    Dedicato al boxeur locale Julio González Valladores, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. Sorge vicino alla statua del musicista Benny Moré.
  • Museo Histórico Naval Nacional:
    Nell’ex quartier generale del Distrito Naval del Sur è dedicato alla ribellione fallita del 1957 contro il governo di Batista.

A ovest dell’imboccatura della Bahía de Cienfuegos sorge, maestoso, il Castillo de Nuestra Señora de los Ángeles de Jagua. Edificato nel 1745 e recentemente rinnovato è sede di un museo e regala una bellissima vista sulla baia. Notevole è il Jardín Botánico Soledad de Cienfuegos, a circa 15 km dal centro città. Fondato nel 1901 da Edwin F. Atkins e consorte si sviluppa su quasi 100 ettari ed ospita più di 2.000 piante tropicali (tra cui 280 palme).

Nei pressi della bella Playa Rancho Luna (ad una ventina di km dal capoluogo) merita di essere scoperto il Delfinario de Cienfuegos. Inaugurato nel 2001 è una delle prime strutture del genere di Cuba. Perfetto per regalarsi la straordinaria esperienza di nuotare con i delfini. Non bisogna poi dimenticare che, questo tratto di costa, protetta dalla barriera corallina, è un piccolo paradiso per gli amanti delle immersioni.

Per comprendere meglio le colorite tradizioni della locale cultura cattolico-yoruba è possibile visitare il piccolo centro di Palmira, famoso per ospitare un interessante museo dedicato al sincretismo religioso afro-cattolico.

Gli amanti degli spettacoli naturali non potranno perdere nella Valle de Yaganabo (molto apprezzata da chi pratica bird-watching), a nord della Caleta de Muñoz, la Cueva Martín Infierno, famosa per ospitare la stalagmite più alta del mondo, ben 67 metri.

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