Ciego de Ávila

Ciego de Ávila

Fino al 1975 parte della provincia di Camagüey, la Provincia di Ciego de Ávila (425.000 abitanti) si suddivide in 10 comuni e, grazie alle sue terre fertilissime, è una delle grandi province produttrici di frutta del Paese.

Il suo capoluogo Ciego de Ávila è una città orgogliosa e dall’atmosfera rurale che s’è sviluppata lungo la Carretera Central.

Senza grandi ambizioni turistiche è una città di passaggio che vede il suo cuore pulsante nel Parque Martí, piazza coloniale in origine dedicata al re di Spagna, Alfonso XII. Sulla piazza si affacciano il municipio (attuale sede del governo), un teatro e l’Iglesia Católica dedicata a san Eugenio de la Palma, patrono della città.

Interessante è anche il Parque de la Ciudad, riuscito progetto di riqualificazione con tanto di lago artificiale e diverse opere di “artes plasticas”.

All’angolo tra Honorato del Castillo e Máximo Gómez c’è un museo interessante: il Museo Provincial Simón Reyes, museo civico bel allestito, con una collezione dedicata alla lotta contro Batista con una sezione dedicata al folklore locale e un modello in scala della Trocha de Júcaro a Morón, l’antico muro difensivo coloniale. Altro curioso polo espositivo è il Museo de Artes Decorativas. Tra i suoi “pezzi forti”: una raccolta di orologi da taschino e un grammofono funzionante Victrola.

La cittadina ha anche un piccolo zoo. Dal capoluogo, attraversando la pianura, si può raggiungere la città di Moron (che diede i natali a Roberto Rodríguez Fernández, capitano del Plotone Suicida durante la Rivoluzione).

Importante nodo stradale e ferroviario (la sua stazione, tra l’altro è una delle più eleganti del Paese), la cittadina, è stata fondata nel 1543 ed è anche conosciuta come Ciudad del Gallo; accogliente e ben organizzata non ha particolari attrattive. Forse, l’unica degna di nota è il Museo Caonabo, dedicato alla storia, anche archeologica, della città, e completata da un bel tetto panoramico.

Un paio di km più a sud di Morón, nel villaggio di Patria, si può scoprire la Central Patria O Muerte, un grande zuccherificio ormai in disuso. Se si fa parte di un gruppo organizzato è possibile salire su un vecchio treno a vapore Baldwin e fare un giro di circa 5 km per i campi di canna da zucchero, fino al Rancho Palma. A nord della città, invece, s’incontrano due splendidi laghi naturali:

  • Laguna de la Leche:
    Con i suoi 66 mq è il più grande lago naturale di Cuba. Il curioso nome deriva dai depositi di limo che creano un effetto lattiginoso. Molto frequentato dai pescatori, ospita il Carnaval Acuatico di Morón.
  • Laguna la Redonda:
    Circondato da mangrovie, questo piccolo lago di 4 kmq, è incredibilmente pescoso. Nei pressi dei laghi si sviluppa la Riserva di caccia Aguachales de Falla, frequentata anche da Hemingway.

Altro paradiso naturale nei pressi di Morón è la Loma de Cunagua, riserva naturalistica e faunistica con discrete possibilità di escursioni. Dall’alto dei suoi quasi 370 metri d’altitudine, Loma de Cunagua, regala incantevoli viste panoramiche.

Spostandosi lungo la costa, s’incontra l’arcipelago dei Jardines del Rey, le “Keys di Cuba“, vere e proprie perle dell’Atlantico, protagoniste, tra l’altro, del romanzo “Isole nella Corrente” di Ernest Hemingway.

Cayo Coco

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