Cayo Coco

Cayo Coco

Cayo Coco, la quarta isola cubana, è una grande, e ben organizzata destinazione turistica, con spiagge bianche e dorate ed acque azzurre e limpide. Situata a nord della Bahía de Perros (Baia dei Cani), l’isola è rimasta disabitata fino al 1922. Poi fu abitata da lavoratori impegnati nell’estrazione del carbone ma, praticamente fino agli anni ’90, Cayo Coco rimase poco più di un disordinato groviglio di mangrovie, infestato da zanzare ed insetti.

Dopo essere stata collegata alla terraferma da una strada rialzata di 27 km, iniziò, lentamente, l’inarrestabile sviluppo turistico. Oggi, è frequentata da chi vuole godersi una rilassante vacanza tutta sole e mare, ma anche da sportivi: surfisti, velisti e appassionati si immersioni.

Notevole è il Parque Natural el Bagá, un parco naturale di circa 770 ettari che racchiude al suo interno un litorale incontaminato, fittissime mangrovie e sentieri che portano alla scoperta di un patrimonio flora-faunistico unico.

A est di Cayo Coco, sorge Paredón Grande con il suo faro ottocentesco intitolato a Diego Velázquez e la bella Playa los Pinos (amata anche dai pescatori).

Altra perla dell’arcipelago dei Jardines del Rey, è Cayo Guillermo (13 mq, di cui più della metà ospitano spiagge da sogno). Resa celebre dal suo litorale d’oro, dalle alte dune e dai fenicotteri rosa, è una località rinomata tra i turisti desiderosi di abbronzarsi e tra i pescatori d’altura.

Cayo Guillermo è collegata a Cayo Coco da una sopraelevata, ma, differenza della “cugina” conserva un’atmosfera più esotica.

A 40 km da Morón, lungo la ferrovia Santa Clara–Nuevitas, in un pregevole contesto naturale, sorge la città di Florencia (il suggestivo nome, è un omaggio alle dolci colline toscane). In seguito alla creazione di una diga idroelettrica sul Río Chambas, nella zona si è formato un lago che, oggi, attira numerosi turisti ed amanti d’escursioni in kayak.

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